Nella prima serata primavarile della stagione,ottimale per una partita di calcio si affrontano Titograd e Spartak!!
La cornice è davvero delle migliori, tutte le squadre e gli addetti ai lavori della Liga sono presenti per onorare questa finale. Spartak con tutte e nove gli effettivi in campo, Titograd in sette con l'assenza ovviamente di Sandrino, spiritualmente vicino alla sua squadra.
Gli inizi sono di studio, le squadre stanno sulle loro e nessuna delle due vuole allungare il fendente. Un po alla volta cmq gli Spartak si fanno più spavaldi. Collezionano la prima azione da rete con Cris che va vicinissimo al gol, il Titograd ad inizio partita sembra interessato più che altro a difendere : squadra bassa che raramente sale per pressare. Ovviamente la situazione avvantaggia i giallo rossi, che liberi di far gioco un pò alla volta prendono le misure all'avversario. Possesso palla a netto appannaggio dei Gaodan. I quali intorno al quindicesimo trovano il primo gol con un diagonale da fuori di Lallo. Poco dopo è Farias a raddoppiare. A questo punto il Titograd incomincia ad alzare il proprio baricentro e a mettere in difficoltà i giallo rossi. Determinati, come spesso è stato anche nel corso del torneo, in questa fase risultano le parate di Ale. In altre circostanze i rosso blu risultano sfortunati, sfiorando a più riprese il gol con Dila, Jordan e Beppe.
Nel momento di forcing Titino arriva la terza rete degli Spartak con un ottimo e finalmente ritrovato Tav. Preciso il suo diagonale che si infila alla destra di Donato dopo un sontuoso uno - due con Lallo. Gli Spartak stringono i denti e congelano il risultato fino al riposo.
Al rientro in campo il Titograd alza il proprio baricentro, ma non lo fa con le giuste misure. Difatti i rosso blu si allungano e concedono spesso le ripartenze ai Gaodan. Magistrale il contro piede che porta alla quarta segnatura dei giallo rossi.
La partita sembrerebbe finita, ma non è così. Il Titograd accorcia le distanze dopo poco con Dila. Non passano 30 secondi che Cris allunga nuovamente con un gol che dire da cineteca è dir poco. E subito dopo è Farias a porre anche il suo sigillo sulla partita portando il risultato sul 6 a 1.
Ancora una volta la partita sembrerebbe in cassa forte, ma con il Titograd sebbene non in giornata di grazia , questo non si può mai dire. Infatti nel momento stesso in cui i Gaodan forti del risultato abbassano un attimo la guardia, i Titini si riportano sotto con un uno - due che li riporta in partita. Siamo intorno al ventesimo, i Gaodan devono stringere i denti per dieci minuti con Farias infortunato ed a mezzo servizio per riscire a portare a casa il risultato. Ma ci riusciranno. I giallo rossi si chiudono bene, il Titograd prova il forcing, ottimo per almeno cinque minuti, ma poi più passa il tempo, più comprende che la partita ormai è chiusa. Gli ultimi cinque minuti si trascinano, i Gaodan amministrano, il Tito accetta il verdetto del campo. Finisce così con gli Spartak per la seconda volta su tre finali di seguito incoronati campioni. E con il Titograd alla sua ennesima finale e al suo ennesimo torneo giocato da autentico protagonista fino alla fine.
La partita di ieri sera obbiettivamente non è stata la migliore della storia Titina, forse per l'età che si incominia a far sentire, come ha detto Jordan a fine partita, forse perchè non c'è più la fame di un tempo. Nonostante ciò i rossoblu anche quando si trovavano sotto di cinque gol , sono sempre riusciti a riportarsi in partita e a mettere sempre sul chi va la i Gaodan. Il bilancio del torneo rosso blu è a nostro avviso ottimo, anche se da loro ci si aspetta sempre la prima posizione. In un torneo in cui il livello si è decisamente alzato rispetto al passato, il Tito è ancora sempre lì a lottare in finale per la prima posizione con gli uomini di sempre, hanno di che essere felici gli ormai storici giocatori Titini. Infine ulteriore nota di merito riguardo il comportamento di ieri sera. Hanno accettato da signori il verdetto del campo ,come si evince dalle parole di capitan Jordan a fine partita, e per tutta la partita hanno onorato con un comportamenton esemplare lo spirito di questo meraviglioso torneo, buttando sempre acqua sul fuoco in quelle ,sebbene bisogna dire rare occasini, in cui l'incontro un tantino si poteva accendere. Insomma i rosso blu incarnano la quint'essenza della Liga: massimo agonismo, lealtà , amicizia e goliardia in campo e fuori. Un esempio per tutti, noi per primi, compresi.
Gli Spartak campioni per la seconda volta. Una vittoria che arriva grazie ad un grandissimo gruppo unito dentro e fuori dal campo in cui ogniuno ha imparato con il tempo che la squadra è più importante dell'individuo, dove ogniuno ha imparato a mettersi a disposizione del compagnio e a sacrficarsi per lui. Le ultime due partite non le abbiamo vinte per le nostre seppur buone, considerando il livello del torneo, capacità tecniche, ma sopratutto per il sacrficio la determinazione messe nella fase difensiva e su ogni palla, insomma per le nostre qualità caratteriali. Quando sono venute meno queste qualità sia nel corso della partita di ieri sera sia nel corso del torneo sono arrivati i cali e le sconfitte. Quindi, anche e sopratuto in prospettiva futura , non dobbiamo mai dimenticarci quale sia l'origine della nostra forza.
Ora prepariamoci, perchè la settimana prossima si festeggia.
Forza Spartak!!!
giovedì 1 marzo 2012
martedì 28 febbraio 2012
Domani sera finale Titograd - Spartak!!
Domani sera alle 22:00 da Brescia finalissima tra Titograd e SpartaK.
Una finale che come il Titograd ci siamo meritati sul campo, per costanza e tenacia messa in ogni partita e per tutto il torneo.
Sarà di sicuro la finale più difficile, per il blasone dell'avversario, per la sua voglia di rivalsa dopo che per due tornei non è riuscita a farla sua, per il fatto che nei grandi appuntamenti raramente i roso blu si fanno trovare impreparati. I Titini non hanno le qualità tecniche dell'Essedì ma sul piano della tenacia e del carattere, della cattiveria agonistica sono sul nostro livello, quel carattere che ci ha permesso di vincere la semifinale. Quindi si preannuncia una finale estremamente maschia e dai toni agonistici sicuramente molto alti.
Il nostro obbiettivo primario è chiudere in bellezza il torneo, il primo giro di boa stagionale aspettando il prossimo torneo primaverile. E par far ciò dovremo per 60 minuti trasformarci in veri e propri leoni in campo, poi vada come vada accetteremo di buon grado qualsiasi verdetto del campo. Giocheremo per vincere e se dovremo perdere perchè il nostro avversario sarà tato più bravo o più forte di noi lo faremo vendendo cara la pelle fino all'ultimo minuto di gioco. Qualsiasi sia l'andamento della partita non voglio vedere persone crollare nè fisicamente nè mentalmente, ricordiamoci le nostre passate esperienze, in una finale se non si gioca al 150% si rischia l'imbarcata.
La chiave dell'ultima partita è stato il pressing nella metà campo avversaria, quindi al solito giocheremo a difesa bassa, ma se perdiamo palla nela loro metà ampo dobbiamo subito salire con tutta la squadra per cercare di recuperarla, così creeremo la maggior parte delle possibilità da rete. L'attaccante più alto dovrà andare a dare fastidio sistematicamente ai portatori di palla, stessa cosa i terzini quando la palla va sulle fasce. Per il resto al solito: gli attaccanti si ricordino sempre i raddoppi in aiuto ai difensori, ed occhio ai giocaqtori che si infilano tra le linee non devono mai essere lasciati soli, in tal senso il lavoro di Matteo nell'ultima partita è stato ottimo.
In fase di possesso la chiave sarà la circolazione della palla: pazienza e velocità nel farla girare in orizzontale; cerchiamo dismpegni facili e non colpi di tacco o cose troppo complesse; se non ci muoviamo senza palla non riusciremo nemmeno a farla girare in maniera fluida quindi mi raccomando continui e ripetuti movimenti di smarcamento da parte di tutti stile focus; tutto questo lavoro dovrà essere finalizzato alla verticalizzazione ( altrimenti sarebbe stucchevole) sui movimenti degli attaccanti o di uno dei due terzini; attaccanti e uno dei due terzini che dovranno essere bravi quindi ad attaccare costantemente la profondità : cerchiamo di arrivare al tiro in porta in questa maniera quindi tramite la circolazione della palla e le verticalizzazioni, il tiro da fuori solo se è pulito, se bisogna forzarlo evitiamo.
Ultimo ma non ultimo, anzi la cosa più importante, per entrambe le squadre. Ovvero non dimenttichiamoci lo spirito del torneo, non dimentichiamoci di come si è protratto fin qui, quindi chiudiamolo in bellezza. L'unica cattiveria che dovrà vedersi in campo dovrà essere solo quella agonistica e sportiva, ci sarà l'arbitro ma giochiamo come se non ci fosse facendo affidamento sul nostro senso del rispetto dell'avversario come abbiamo fatto e come hanno fatto fino ad ora tutte le squadre della Liga.
Come da tradizione gli Spartak in finale scenderanno con la formazione al completo.
Quindi massimo alle 21:30 domani da brescia convocati: portiere Ale; difensori Farias, Ste, Tav, Gaetano; attaccanti Lallo, Matteo, Cris, Lo Zio.
Forza Spartak!!!
Una finale che come il Titograd ci siamo meritati sul campo, per costanza e tenacia messa in ogni partita e per tutto il torneo.
Sarà di sicuro la finale più difficile, per il blasone dell'avversario, per la sua voglia di rivalsa dopo che per due tornei non è riuscita a farla sua, per il fatto che nei grandi appuntamenti raramente i roso blu si fanno trovare impreparati. I Titini non hanno le qualità tecniche dell'Essedì ma sul piano della tenacia e del carattere, della cattiveria agonistica sono sul nostro livello, quel carattere che ci ha permesso di vincere la semifinale. Quindi si preannuncia una finale estremamente maschia e dai toni agonistici sicuramente molto alti.
Il nostro obbiettivo primario è chiudere in bellezza il torneo, il primo giro di boa stagionale aspettando il prossimo torneo primaverile. E par far ciò dovremo per 60 minuti trasformarci in veri e propri leoni in campo, poi vada come vada accetteremo di buon grado qualsiasi verdetto del campo. Giocheremo per vincere e se dovremo perdere perchè il nostro avversario sarà tato più bravo o più forte di noi lo faremo vendendo cara la pelle fino all'ultimo minuto di gioco. Qualsiasi sia l'andamento della partita non voglio vedere persone crollare nè fisicamente nè mentalmente, ricordiamoci le nostre passate esperienze, in una finale se non si gioca al 150% si rischia l'imbarcata.
La chiave dell'ultima partita è stato il pressing nella metà campo avversaria, quindi al solito giocheremo a difesa bassa, ma se perdiamo palla nela loro metà ampo dobbiamo subito salire con tutta la squadra per cercare di recuperarla, così creeremo la maggior parte delle possibilità da rete. L'attaccante più alto dovrà andare a dare fastidio sistematicamente ai portatori di palla, stessa cosa i terzini quando la palla va sulle fasce. Per il resto al solito: gli attaccanti si ricordino sempre i raddoppi in aiuto ai difensori, ed occhio ai giocaqtori che si infilano tra le linee non devono mai essere lasciati soli, in tal senso il lavoro di Matteo nell'ultima partita è stato ottimo.
In fase di possesso la chiave sarà la circolazione della palla: pazienza e velocità nel farla girare in orizzontale; cerchiamo dismpegni facili e non colpi di tacco o cose troppo complesse; se non ci muoviamo senza palla non riusciremo nemmeno a farla girare in maniera fluida quindi mi raccomando continui e ripetuti movimenti di smarcamento da parte di tutti stile focus; tutto questo lavoro dovrà essere finalizzato alla verticalizzazione ( altrimenti sarebbe stucchevole) sui movimenti degli attaccanti o di uno dei due terzini; attaccanti e uno dei due terzini che dovranno essere bravi quindi ad attaccare costantemente la profondità : cerchiamo di arrivare al tiro in porta in questa maniera quindi tramite la circolazione della palla e le verticalizzazioni, il tiro da fuori solo se è pulito, se bisogna forzarlo evitiamo.
Ultimo ma non ultimo, anzi la cosa più importante, per entrambe le squadre. Ovvero non dimenttichiamoci lo spirito del torneo, non dimentichiamoci di come si è protratto fin qui, quindi chiudiamolo in bellezza. L'unica cattiveria che dovrà vedersi in campo dovrà essere solo quella agonistica e sportiva, ci sarà l'arbitro ma giochiamo come se non ci fosse facendo affidamento sul nostro senso del rispetto dell'avversario come abbiamo fatto e come hanno fatto fino ad ora tutte le squadre della Liga.
Come da tradizione gli Spartak in finale scenderanno con la formazione al completo.
Quindi massimo alle 21:30 domani da brescia convocati: portiere Ale; difensori Farias, Ste, Tav, Gaetano; attaccanti Lallo, Matteo, Cris, Lo Zio.
Forza Spartak!!!
martedì 21 febbraio 2012
Spartak tutto cuore... terza finale consecutiva raggiunta!!!
Si rivedono Essedì a Spartak a distanza di una settimana sui campi di Brescia. Entrambe le compagini sono al completo. Spartak senza Tav fermo ai box per turn over.
Finalmente si gioca con un clima accetabile, i primi minuti di gioco servono quindi alle squadre per studiarsi e non per lenire il gelo nelle viscere.
L'Essedì è ben mesa in campo, e quanto ad individualità il livello di Fiore e compagni è decisamente alto. Gli Spartak non hanno da subito la giusta cattiveria , e la giusta concentrazione, tardano ad entrare totalmente in partita. Due errori giallo rossi in fase di possesso danno la possibilità alle'Essedì di passare in vantaggio e subito dopo raddoppiare. I Gaodan però sono lì e ci tengono a d'uscire a testa alta dal torneo, se questo deve essere il loro destino , un pò alla volta intensificano i ritmi, accorciano le distanze sugli uomini avversari , in attacco giocano con la squadra più corta , pressano con i tempi giusti. Il gol è una conseguenza logica, e così Lallo accorcia le distanze. Ma con i bianco verdi, al minimo errore vieni punito, magistrali le loro ripartenze e troppo lenti i giallo rossi nella fase di rientro in difesa. Un errore di Gaetano innesca il contropiede avversario, l'Essedì va così sul 3 a 1. Sul finire del primo tempo e per la precisione sull'ultima azione del primo tempo i Gaodan accorciano ulteriormente e si portano sul 3 a 2. Squadre al riposo e partita apertissima.
I giallo rossi sembrano ad inizio secondo tempo aver trovato la chiave per affrontare al meglio il match: attenzione, e sopratutto tanto tanto sacrificio in difesa. La partita è molto equilibrata e sono delle inezie a far pendere l'ago della bilancia dall'una o dall'altra parte. Cris, in un secondo tempo in netta crescita per lui, trova il pareggio con un bel diagonale di sinistro. Ma l'Essedì dopo poco agguanta nuovamente il vantaggio. Le azioni pericolose si alternano con costanza ed equilibrio da una parte e dall'altra, la partita è maschia, con contrasti duri e decisamente bella ed avvincente. Il lavoro di Matteo tra le linee in fase difensiva ed i radoppi sistematici in aiuto di Ste sull'attaccante dell'Essedì sembrano la svolta tattica della partita a favore dei draghi. Un tiro da fuori di Stefano ribattuto maldestramente da un difensore dell'Essedì permette ai Gaodan di portarsi nuovamente in parità. Poco dopo un calcio d'angolo battuto in maniera velonosa da Farias carambola su Di Mola permettendo agli Spartak di portarsi in vantaggio razie a due autoreti avversarie. L'unico errore in tutta la partita di Ale su un uscita poco convinta dà la possibilità all'Essedì di raggiungere nuovamente il pari. Sul finale al solito sale in cattedra Farias, azione di pressing sul terzino avversario, palla recuperata, diagonale verso la porta avversaria e rete del nuovo vantaggio degli Spartak.
Con le unghie e con i denti nei minuti finali gli Spartak difendono il vantaggio, l'Essedì sfiora il pari un paio di volte in un finale trilling. Ma i Gaodan con carattere e sacrificio conquistano la loro terza finale consecutiva.
L'Essedì vista ieri sera sul piano tattico e tecnico ha dimostrato superiorità rispetto ai giallo rossi. La differenza l'ha fatta il cuore il sacrificio, il gruppo degli Spartak oltre alla fortuna su almeno un paio di gol. Il livello tecnico dell'Essedì è decisamente alto ma non solo, anche il modo in cui tatticamente sono messi in campo e la capacità gestionale delle partite, corti in difesa e sempre pronti a ripartire come falchi è di grane spessore. Una formazione che alla luce di tutto ciò e per tutto ciò che ha fatto vedere in questo torneo merita il terzo posto, ed ha ottime carte per ragiungerlo e che di sicuro reciterà un ruolo da protagonista nuovamente a partire anche dal prossimo torneo. Cmq il bilancio del loro torneo è senza dubbio positivo, sempre lì in vetta a lottare per la prima posizione .
Come detto la differenza i giallo rossi nella partita di ieri sera l'hanno fatta quando a metà del primo empo in campo tutti ed escluso nessuno ,hanno messo in campo il carattere la cattiveria e la concentrazione agonistica. Solo così siamo riusciti a compensare il gup contro un avversario tcnicamente più forte e tatticamente più esperto. C' è sempre molto da migliorare su un piano tecnico - tattico ma giunti a questo punto dobbiamo usare le sopra citate armi per giocare la finale con il massimo della dignità. La fase di non possesso ieri sera ha fatto la differenza, il pressing , l'accorciare le distanze sull'uomo, la cattiveria e l'aggressività sulle palle vaganti. Tutte situazioni di gioco in cui la differenza la fa la determizione , la voglia di sacrificarsi per la squadra, la capacità di non demoralizarsi mai. Lunedì prossimo se metteremo in campo tutto ciò giocheremo una grandissima finale, cmq vada a finire. Se così però non faremo e scenderemo in campo senza la voglia di sacrificarci come abbiamo fatto nella partita scorsa e nei primi minuti di quest ultima non solo aumentano le possibilità di perdere , ma come già è successo in passato ( vedi fianle contro gli Sgamoni), rischiamo l'imbarcata, e non sarebbe un bel modo di concludere un torneo dove tanto bene abbiamo fatto fino ad ora, significherebbe buttare all'aria tutto l'impegno, tutto il sacrificio , tutti gli sforzi fatti per arrivare fin qui.
Finalmente si gioca con un clima accetabile, i primi minuti di gioco servono quindi alle squadre per studiarsi e non per lenire il gelo nelle viscere.
L'Essedì è ben mesa in campo, e quanto ad individualità il livello di Fiore e compagni è decisamente alto. Gli Spartak non hanno da subito la giusta cattiveria , e la giusta concentrazione, tardano ad entrare totalmente in partita. Due errori giallo rossi in fase di possesso danno la possibilità alle'Essedì di passare in vantaggio e subito dopo raddoppiare. I Gaodan però sono lì e ci tengono a d'uscire a testa alta dal torneo, se questo deve essere il loro destino , un pò alla volta intensificano i ritmi, accorciano le distanze sugli uomini avversari , in attacco giocano con la squadra più corta , pressano con i tempi giusti. Il gol è una conseguenza logica, e così Lallo accorcia le distanze. Ma con i bianco verdi, al minimo errore vieni punito, magistrali le loro ripartenze e troppo lenti i giallo rossi nella fase di rientro in difesa. Un errore di Gaetano innesca il contropiede avversario, l'Essedì va così sul 3 a 1. Sul finire del primo tempo e per la precisione sull'ultima azione del primo tempo i Gaodan accorciano ulteriormente e si portano sul 3 a 2. Squadre al riposo e partita apertissima.
I giallo rossi sembrano ad inizio secondo tempo aver trovato la chiave per affrontare al meglio il match: attenzione, e sopratutto tanto tanto sacrificio in difesa. La partita è molto equilibrata e sono delle inezie a far pendere l'ago della bilancia dall'una o dall'altra parte. Cris, in un secondo tempo in netta crescita per lui, trova il pareggio con un bel diagonale di sinistro. Ma l'Essedì dopo poco agguanta nuovamente il vantaggio. Le azioni pericolose si alternano con costanza ed equilibrio da una parte e dall'altra, la partita è maschia, con contrasti duri e decisamente bella ed avvincente. Il lavoro di Matteo tra le linee in fase difensiva ed i radoppi sistematici in aiuto di Ste sull'attaccante dell'Essedì sembrano la svolta tattica della partita a favore dei draghi. Un tiro da fuori di Stefano ribattuto maldestramente da un difensore dell'Essedì permette ai Gaodan di portarsi nuovamente in parità. Poco dopo un calcio d'angolo battuto in maniera velonosa da Farias carambola su Di Mola permettendo agli Spartak di portarsi in vantaggio razie a due autoreti avversarie. L'unico errore in tutta la partita di Ale su un uscita poco convinta dà la possibilità all'Essedì di raggiungere nuovamente il pari. Sul finale al solito sale in cattedra Farias, azione di pressing sul terzino avversario, palla recuperata, diagonale verso la porta avversaria e rete del nuovo vantaggio degli Spartak.
Con le unghie e con i denti nei minuti finali gli Spartak difendono il vantaggio, l'Essedì sfiora il pari un paio di volte in un finale trilling. Ma i Gaodan con carattere e sacrificio conquistano la loro terza finale consecutiva.
L'Essedì vista ieri sera sul piano tattico e tecnico ha dimostrato superiorità rispetto ai giallo rossi. La differenza l'ha fatta il cuore il sacrificio, il gruppo degli Spartak oltre alla fortuna su almeno un paio di gol. Il livello tecnico dell'Essedì è decisamente alto ma non solo, anche il modo in cui tatticamente sono messi in campo e la capacità gestionale delle partite, corti in difesa e sempre pronti a ripartire come falchi è di grane spessore. Una formazione che alla luce di tutto ciò e per tutto ciò che ha fatto vedere in questo torneo merita il terzo posto, ed ha ottime carte per ragiungerlo e che di sicuro reciterà un ruolo da protagonista nuovamente a partire anche dal prossimo torneo. Cmq il bilancio del loro torneo è senza dubbio positivo, sempre lì in vetta a lottare per la prima posizione .
Come detto la differenza i giallo rossi nella partita di ieri sera l'hanno fatta quando a metà del primo empo in campo tutti ed escluso nessuno ,hanno messo in campo il carattere la cattiveria e la concentrazione agonistica. Solo così siamo riusciti a compensare il gup contro un avversario tcnicamente più forte e tatticamente più esperto. C' è sempre molto da migliorare su un piano tecnico - tattico ma giunti a questo punto dobbiamo usare le sopra citate armi per giocare la finale con il massimo della dignità. La fase di non possesso ieri sera ha fatto la differenza, il pressing , l'accorciare le distanze sull'uomo, la cattiveria e l'aggressività sulle palle vaganti. Tutte situazioni di gioco in cui la differenza la fa la determizione , la voglia di sacrificarsi per la squadra, la capacità di non demoralizarsi mai. Lunedì prossimo se metteremo in campo tutto ciò giocheremo una grandissima finale, cmq vada a finire. Se così però non faremo e scenderemo in campo senza la voglia di sacrificarci come abbiamo fatto nella partita scorsa e nei primi minuti di quest ultima non solo aumentano le possibilità di perdere , ma come già è successo in passato ( vedi fianle contro gli Sgamoni), rischiamo l'imbarcata, e non sarebbe un bel modo di concludere un torneo dove tanto bene abbiamo fatto fino ad ora, significherebbe buttare all'aria tutto l'impegno, tutto il sacrificio , tutti gli sforzi fatti per arrivare fin qui.
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