La serata è calda ed umida al contempo, il terreno quindi reso scivoloso. Spartak e Kunz arrivano ad affrontarsi dopo le vittorie rispettivamente su Sgamoni e Dinamo.
Il Kunz inizia subito forte , aggredisce i Gaodan nella propria metà campo, attuando un pressing alto che sarà uno dei motivi principali di tutta la partita. Gli spartak sono concentrati ma hanno qualche problema nell'assestarsi in campo, nel trovare le giuste posizioni ed i giusti ritmi in fase di possesso. E' proprio su una azione di pressing del Kunz che si aprono le marcature . Gaetano recupera la palla , nel tentativo di gicarla sullo Zio , la perde , il kunz la gestisce al meglio ed arriva alla rete su un diagonale preciso dalla destra, è l'uno a zero.
Gli Spartak continuano a soffrire l'iniziativa del Kunz che sembra avere ideee più chiare , ad ogni modo non si disuniscono, ed incominciano un pò alla volta a carburare gioco ed azioni. Su corner arriva il pareggio ad opera del solito Cristian , che sfrutta un cattivo posizionamento di tutta la difesa giallo-nera. I Gaodan fanno girare bene e velocemente la palla vanificando il pressing del Kunz. Ancora Cristian imbeccato da un lancio lungo dello Zio si ritrova faccia a faccia con Luca , portire del kunz, ed è nuovamente letale, siamo sul 2 a 1.
Al rientro in campo dopo il riposo il Kunz cerca il pareggio con tutte le sue forze e lo trova. Siamo in una fase in cui le squadre si equivalgono, il gol potrebbe arrivare da una parte e dall'altra e le ocasioni non mancano, ma in una partita in cui gli episodi sembrano farla da padrona , gli Spartak si dimostrano decisamente più cinici. E' Lo Zio su azione di contropiede che perviene alla terza segnatura. Il Kunz non ci sta costringe gli Spartak a chiudersi nella propria difesa, ma i giallo rossi ora sono ben messi in campo, reggono l'urto e controllano bene la situazione. Ancora su contropiede Cristian si invola e realizza il suo terzo gol , sei in due partite. Gli Spartak a questo punto amministrano al meglio il risultato. Soltanto sul finale ed in pieno recupero, una palla persa maldestramente a centrocampo, consente al Kunz di arrivare alla terza segnatura.
Il Kunz dimostra di essere una squadra in palla che ha gamba e corsa, ma che al contempo ha pagato a caro prezzo delle enormi distrazioni in difesa, il secondo ed il quarto gol di Cristian su tutti. Ad ogni modo una compagine che continua a giocare come ha fatto nel fnale dello scorso torneo e che quindi reciterà un ruolo da protagonista, se continuerà così, fino alla fine.
Non sono stati gli Spartak visti contro gli Sgamoni,ad ogni modo in un torneo dove la tenuta psicologica la fa da padrona abbiamo dimosrato anche ieri passi in avanti. Il pressing asfissiante del Kunz, il fatto di avere un avversario con più gamba come pure lo svantaggio iniziale non ci hanno fatto crollare, abbiamo mantenuto calma e raziocinio e concentrazione alta per tutta la partita. Ad ogni modo ci sono satti episodi di nervosismo che vanno rivisti ed evitati in futuro, in quanto hanno rischiato di ledere sulla prestazione complessiva della squadra. Ancora una vittoria ed una buona prestazione contro un ottima formazione ,ancora senza Farias e Lallo, con un Cristian che si dimostra sempre più attaccante di razza, sono questi tutti segnali positivi in prospettiva futura; pensiamo a quanti gol in più, oltre a quelli che già riesce a fare ora, potrà realizzare Cristian quando a rifornirlo ci saranno anche lallo e Farias, oltre allo zio ed a Matteo.
giovedì 28 aprile 2011
martedì 19 aprile 2011
Spartak - Sgamoni 5-0 così è il calcio!!
Di nuovo di fronte le formazioni che solo due settimane fa si erano contese la finale del plebei. Partita dove gli Sgamoni avevano letteralmente schiantato i Gaodan per 14 reti a 4.
E' un primo tempo in cui sono da subito i Gaodan a tenere di più il possesso palla a conquistare la metà campo avversaria e a collezionare le migliori azioni da gol. Nei giallo rossi fa il suo esordio Cristian ex panzao. I gaodan vanno subito in vantaggio prorio con Cristian ottimamente imbeccato dallo zio su contropiede. Aumenta il nemero dell' 'azioni da gol degli Spartak , gli Sgamoni stentano a farsi vedere dalle parti di Ale per quasi tutto il primo tempo. Si giunge al raddoppio ancora con Cristian. I Gaodan fino a questo momento sono ottimamente disposti in difesa , costringono i bianco rossi a tiri velletari da fuori , poco pericolosi. A fine primo tempo grande parata di Ale che sventa su un attaccante degli Sgamoni ed ancora sulla linea di porta poco dopo è Gaetano a salvare il probabile gol del 2 a 1. Al rientro in campo dopo il riposo gli Sgamoni premono sull'accellaratore, si riversano nella metà campo avversaria , vogliono il pareggio , ma i Gaodan resistono ottimamente nella fase sicuramente più difficile dela partita. Sono tanti i tiri in porta e di sicuro i bianco rossi si rendono molto più pericolosi di quanto non avessero fatto nel primo tempo. Al contempo però concedono molti spqazi per i contropiedi. Su calcio d'angolo una prodezza di Matteo porta il risultato sul 3 a 0. Ancora dopo pochi minuti è Cristian su perfetta azione di contropiede a realizzare il 4 a 0. A questo punto la formazione di Mike sembra frastornata e non crderci più. Fiacca in attacco e poco reattiva in difesa permette ai Gaodan di affondare , tante le occasioni ed arriva il 5 a 0 ad opera dello Zio. Il resto è normale amministrazione del risultato nel quale gli Spartak a più riprese negano finanche il gol della bandiera ai bianco rossi.
Spartak perfetti dal primo all'ultimo minuto, per una partita da ricordare. Prova di orgoglio e carattere dopo la brutta finale giocata solo due settimane fa. L'inserimento di Cristian, ragazzo e giocatore di grande qualità, e la vittoria ieri sera nonostante l'assenza di Lallo e Farias sono presupposti più che positivi per il proseguio del torneo e che fanno ben sperare. Un ottimo inizio per una squadra che ieri ha dimostrato di esserci in tutto e per tutto.
Gli Sgamoni hanno sicuramente giocato con il freno a mano a tirato, forse paghi( come è anche abbastanza logico che fosse) dopo la vittoria di due setimane fa. Nel finale del primo tempo e per tutto il primo quarto d'ora del secondo si sono visti i veri Sgamoni, squadra tecnica, agressiva e pericolosa con tutti i suoi effetivi in avanti. Quindi la sconfita non cambia le carte in tavola , poichè se giocano al 100% insieme al Titograd rimangono la squadra da battere.
La correttezza espessa ieri sera da tutti gli elementi in campo, ha cancellato del tutto i veleni della finale. Sottolineamo con sommo piacere questo aspetto di sicuro non di poco conto. Bene così!!
E' un primo tempo in cui sono da subito i Gaodan a tenere di più il possesso palla a conquistare la metà campo avversaria e a collezionare le migliori azioni da gol. Nei giallo rossi fa il suo esordio Cristian ex panzao. I gaodan vanno subito in vantaggio prorio con Cristian ottimamente imbeccato dallo zio su contropiede. Aumenta il nemero dell' 'azioni da gol degli Spartak , gli Sgamoni stentano a farsi vedere dalle parti di Ale per quasi tutto il primo tempo. Si giunge al raddoppio ancora con Cristian. I Gaodan fino a questo momento sono ottimamente disposti in difesa , costringono i bianco rossi a tiri velletari da fuori , poco pericolosi. A fine primo tempo grande parata di Ale che sventa su un attaccante degli Sgamoni ed ancora sulla linea di porta poco dopo è Gaetano a salvare il probabile gol del 2 a 1. Al rientro in campo dopo il riposo gli Sgamoni premono sull'accellaratore, si riversano nella metà campo avversaria , vogliono il pareggio , ma i Gaodan resistono ottimamente nella fase sicuramente più difficile dela partita. Sono tanti i tiri in porta e di sicuro i bianco rossi si rendono molto più pericolosi di quanto non avessero fatto nel primo tempo. Al contempo però concedono molti spqazi per i contropiedi. Su calcio d'angolo una prodezza di Matteo porta il risultato sul 3 a 0. Ancora dopo pochi minuti è Cristian su perfetta azione di contropiede a realizzare il 4 a 0. A questo punto la formazione di Mike sembra frastornata e non crderci più. Fiacca in attacco e poco reattiva in difesa permette ai Gaodan di affondare , tante le occasioni ed arriva il 5 a 0 ad opera dello Zio. Il resto è normale amministrazione del risultato nel quale gli Spartak a più riprese negano finanche il gol della bandiera ai bianco rossi.
Spartak perfetti dal primo all'ultimo minuto, per una partita da ricordare. Prova di orgoglio e carattere dopo la brutta finale giocata solo due settimane fa. L'inserimento di Cristian, ragazzo e giocatore di grande qualità, e la vittoria ieri sera nonostante l'assenza di Lallo e Farias sono presupposti più che positivi per il proseguio del torneo e che fanno ben sperare. Un ottimo inizio per una squadra che ieri ha dimostrato di esserci in tutto e per tutto.
Gli Sgamoni hanno sicuramente giocato con il freno a mano a tirato, forse paghi( come è anche abbastanza logico che fosse) dopo la vittoria di due setimane fa. Nel finale del primo tempo e per tutto il primo quarto d'ora del secondo si sono visti i veri Sgamoni, squadra tecnica, agressiva e pericolosa con tutti i suoi effetivi in avanti. Quindi la sconfita non cambia le carte in tavola , poichè se giocano al 100% insieme al Titograd rimangono la squadra da battere.
La correttezza espessa ieri sera da tutti gli elementi in campo, ha cancellato del tutto i veleni della finale. Sottolineamo con sommo piacere questo aspetto di sicuro non di poco conto. Bene così!!
mercoledì 13 aprile 2011
Lunedì si torna in campo ore 21:00 da Brescia!!
Lunedì si torna in campo di nuovo contro gli Sgamoni a distanza di due settimane. Non facciamo previsioni sul risultato, non fissiamoci degli obbiettivi in tal senso, cerchiamo solo di migliorare la dove siamo venuti a mancare nell'ultima partita. Sappiamo tutti quali sono stati i nostri errori, se n'è discusso tanto quindi non mi sembra il caso di tornarci, e come al solito è da lì che bisognerà ripartire. Non ci saranno Farias nè Lallo alle prese con un altra finale che ovviamente ha la precedenza , vi sarà il nuovo acquisto Cristian ex Panzao, che ha confermato al sua presenza in questa nuova edizione del Plebei, intitolata Enzo Berzot, con la maglia giallo-rossa degli Spartak.
L'ultima partita contro gli Sgamoni si è conclusa con molto nervosismo, è categorico evitare in questa partita ciò che di negativo è capitato nella partita precedente, ripeto è categorico. Vi chiedo di non imitare il mio cattivo esempio e di pensare solo a giocare qualsiasi cosa venga detta o fatta in campo, tanto il nervosismo e le sfuriate lo sappiamo non risolvono niente, quindi pensiamo a giocare e a dare il meglio e a sentirci soddisfatti a fine match e a nient altro.
Convocati per Lunedì:
portiere Ale; difensori Manuel, Ste, Gaetano; attaccanti Cristian, Matteo, Lo Zio.
Forza SpartaK!!!
L'ultima partita contro gli Sgamoni si è conclusa con molto nervosismo, è categorico evitare in questa partita ciò che di negativo è capitato nella partita precedente, ripeto è categorico. Vi chiedo di non imitare il mio cattivo esempio e di pensare solo a giocare qualsiasi cosa venga detta o fatta in campo, tanto il nervosismo e le sfuriate lo sappiamo non risolvono niente, quindi pensiamo a giocare e a dare il meglio e a sentirci soddisfatti a fine match e a nient altro.
Convocati per Lunedì:
portiere Ale; difensori Manuel, Ste, Gaetano; attaccanti Cristian, Matteo, Lo Zio.
Forza SpartaK!!!
giovedì 7 aprile 2011
Finale Sgamoni - Spartak Gaodan 13 - 3
Finisce con una sconfitta per gli Spartak il memorial Gianluca Signorini. Sfugge ai giallo rossi l'occasione di aggiudicarsi la finale contro gli Sgamoni. Sulla partita inutile soffermarsi più di tanto , una partita che è stata vista da tutti. Spartak ottimi all'inizio, che crollano dopo il 2 a 1 ed ancora dopo un ottimo inizio di secondo tempo tracollano ancora dopo il 7 a 3. C'è poco da dire abbiamo giocato con una formazione più forte giocando una partita buona solo a sprazzi, quando in realtà ci voleva una partita perfetta dall'inizio alla fine. Ci sarà tempo comunque nei commenti per analizzare la partita.
Tiriamo un attimo le somme per quel che riguarda il torneo. Eravamo partiti con un obbiettivo, ovvero costruire un gruppo solido sul piano della coralità del gruppo e direi che l'obbiettivo è stato raggiunto. Al di là di quest ultima sconfitta e di quelle che vi sono state e che ci saranno ancora, possiamo dire di avere davvero un ottimo gruppo coeso e solido , anche ieri sera la sconfita è stata metabolizzata senza drammi nessuno si è scagliato contro l'altro, non vi sono stati psicodrammi. Il fatto di sapersi accettare come si è l'un con l'altro, rappresenta la forza di una squadra e la base per costruire un gruppo solido nel tempo. Il primo obiettivo ad inizio torneo era riuscire ad avere una squadra con la quale giocare le partite in maniera salutare e serena e questo obbietivo è stato raggiunto. Sul piano dei risultati siamo arrivati in finale per la prima volta nella nostra storia ed abbiamo raggiunto un dignitoso secondo posto , quindi anche da questo punto di vista il bilancio è positivo.Rimane solo l'amarezza di non essere riusciti a dare in finale tutto quello che potevamo dare, di non essercela giocata come potevamo giocarcela, ma ripeto questa è un altra storia. Un ringraziamento speciale va a tutti gli Spartak e a tutti gli splendidi amici accorsi per sostenerci, sperando di vederli più spesso in futuro alle nostre partite.
Forza SpartaK!!!
Tiriamo un attimo le somme per quel che riguarda il torneo. Eravamo partiti con un obbiettivo, ovvero costruire un gruppo solido sul piano della coralità del gruppo e direi che l'obbiettivo è stato raggiunto. Al di là di quest ultima sconfitta e di quelle che vi sono state e che ci saranno ancora, possiamo dire di avere davvero un ottimo gruppo coeso e solido , anche ieri sera la sconfita è stata metabolizzata senza drammi nessuno si è scagliato contro l'altro, non vi sono stati psicodrammi. Il fatto di sapersi accettare come si è l'un con l'altro, rappresenta la forza di una squadra e la base per costruire un gruppo solido nel tempo. Il primo obiettivo ad inizio torneo era riuscire ad avere una squadra con la quale giocare le partite in maniera salutare e serena e questo obbietivo è stato raggiunto. Sul piano dei risultati siamo arrivati in finale per la prima volta nella nostra storia ed abbiamo raggiunto un dignitoso secondo posto , quindi anche da questo punto di vista il bilancio è positivo.Rimane solo l'amarezza di non essere riusciti a dare in finale tutto quello che potevamo dare, di non essercela giocata come potevamo giocarcela, ma ripeto questa è un altra storia. Un ringraziamento speciale va a tutti gli Spartak e a tutti gli splendidi amici accorsi per sostenerci, sperando di vederli più spesso in futuro alle nostre partite.
Forza SpartaK!!!
martedì 5 aprile 2011
Mercoledì finalissima Spartak - Sgamoni
Domani si gioca la finale tanto attesa. Si prevede il pubblico delle grandi occasioni, l'atmosfera intorno al campo non deve inficiare sulla concentrazione e su ciò che accadrà in campo. Giochiamo come sappiamo giocare, facciamo ciò che sappiamo fare nè più nè meno e giocheremo un ottima partita. Imprimiamoci nella mente le ultime tre partite perchè dovremo giocare alla stessa maniera sotto tutti i punti di vista , ed anche meglio. Ci siamo detti e lo ripetiamo che la chiave sarà la difsa quindi mi raccomando, forti , aggressivi, disciplinati; se giochiamo bene in difesa come conseguenza naturale arriveranno le azioni gol anche in avanti, ma prima di tutto dovremo sbatterci e farci il culo nella fase di non possesso. Giochiamo tranquilli e concentrati dall'inizio alla fine e concentriamoci solo sul gioco non sul risultato, i conti se si fanno si fanno alla fine. Ci rimane un ultima sfida , giocare una finale con la massima dignità, senza dimenticarci comunque vada che fin qui abbiamo giocato un ottimo Plebei sicuramente il migliore finora dove abbiamo dimostrato di essere un ottima squadra ed un grande gruppo. La partita sarà giocata all'insegna del fair play anche alla luce del fatto che vi saranno arbitri, o meglio super visori di situazioni dubbie. Detto ciò vale sempre la pena ricordare di evitare in ogni modo atteggiamenti fuori dalle righe , sarebbe davvero brutto avere cadute di stile ora( mi rivolgo ad entrambe le squadre), considerando che siamo arrivati fin qui giocando sempre partite all'insegna della correttezza, e che in generale si è trattato di un torneo apparte qualche episodio assolutamente corretto in ieno spirito Plebeo. Quindi qualsiasi cosa accada non perdiamo mai la lucidità mi raccomando.
Convocati : portiere Ale; difensori, Gaetano, Manuel, Ste, Lallo; attaccanti, Farias, Lo Zio, Matteo.
Domani è la finale , quindi cerchiamo di stare al campo tra le 21:20 e le 21:30, almeno domani cerchiamo di iniziare il riscaldamento tutti insieme, ma sopratutto mi rivolgo in particolare a Farias ed a Lallo evitiamo di entrare in campo senza aver fatto un buon ed abbondante riscaldamento.
Forza SpartaK!!!
Convocati : portiere Ale; difensori, Gaetano, Manuel, Ste, Lallo; attaccanti, Farias, Lo Zio, Matteo.
Domani è la finale , quindi cerchiamo di stare al campo tra le 21:20 e le 21:30, almeno domani cerchiamo di iniziare il riscaldamento tutti insieme, ma sopratutto mi rivolgo in particolare a Farias ed a Lallo evitiamo di entrare in campo senza aver fatto un buon ed abbondante riscaldamento.
Forza SpartaK!!!
martedì 29 marzo 2011
Spartak nella storia: finale raggiunta
La serata è ideale per una partita di calcio. Tempo primaverile con un pò di pioggia nel prepartita che cmq non inficia sulla gara a parte rendere un tantino viscido il pallone.
Le prime fasi sono di studio. Giocatori ancora freddi che non affondano ne aggrediscono, sia da una parte che dall'altra. Dopo un paio di tentativi degli Spartak da fuori con Farias , arriva la prima rete del Titograd su calcio di punizione, rimpallo balordo di Ste su ribattuta e palla che si insacca. La partita si incomincia ad accendere , gli Spartak sono ottimamente bilanciati in campo, iniziano a carburare a dettare i propri ritmi all'incontro e non accusano più di tanto il colpo.
Su calcio d'angolo Gaetano si inserisce sulla destra sfruttando al meglio lo spazio creato da Lallo che nel frattempo aveva tagliato sul primo palo, e insacca, un ricamo l'assist dello Zio. La gioia dura poco il Titograd ci crede, vuole mantenere aperto il discorso qualificazione, mette tutto quello che ha in campo. Beppe da fuori area lascia partire un rasoterra forte ma abbastanza centrale che inganna Ale , non del tutto all'altezza in questa caso. Ma gli Spartak sembrano saper incassare i colpi e ripartire , di fatti dopo pochi minuti è Farias che con un colpo dei suoi ripristina la parità , rasoterra sul palo di Donato, angolato e forte difficile da raggiungere anche per l'esperto portiere Titino. Gi Spartak non pressano, ma sono molto accorti a non far tirare i giocatori del ciclon, con il passare del tempo incominciano a guadagnare metri e a collezionare palle gol. Sul finire del primo tempo Lallo sfrutta una voragine apertasi a centro campo, si inserisce al meglio e serve su un piatto d'argento il gol del tre a due a Matteo che non sbaglia. A questo punto il Titograd deve attaccare , aggredire e mostra il fianco agli avversari.
Al rientro dopo il riposo gli Spartak vanno di nuovo in rete ancora con Farias. Il passivo è pesante ma il Titograd non crolla gioca ed onora fino alla fine la partita , è sotto sia con il risultato sia sul piano del gioco ma la cosa non scoraggia i campioni in carica che giocano la loro partita fino alla fine a testa alta. A circa venti minuti dalla fine brutto infortunio per Matteo, storta alla caviglia, non sappiamo per quanto ne avrà nè se potrà recuperare per la finale, il numero dieci degli spartak capisce la gravità dell'infortunio intuisce che la finale è a rischio e non trattiene le lacrime. Il coraggio Titino Viene premiato a 15 minuti dalla fine quando su un cross al centro la palla rimpalla su Gaetano accorso per anticipare l'intervento di Giangi e carambola sotto le gambe di Ale. Un barlume di speranza si riaccende , ma immediatamente i fuochi dell'impresa impossibile vengono spenti qaundo a dieci minuti dalla fine è Lo zio ovviamente su azione di contropiede a siglare il gol del 5 a 2. Passerella finale per Rabba, gli viene concessa la gioia del gol e in fine è ancora Lo Zio a mettere la parola fine sulla semifinale.Finisce 6 a 3, Spartak in finale e per la prima volta nella storia del Plebei.
Ovviamente prima di tutto spazio al Titograd. Dopo due anni di dominio esce per la prima volta dal Plebei. Esce a testa alta, perdendo due partite con una squadra a mezzo servizio per questo non in grado di potersela giocare alla pari con i giallo rossi, ma nonostante tutto mantenendo il discorso qualificazione sempre aperto, almeno fino ai primi dici minuti dall'inizio del secondo tempo di quest ultima partita di ritorno, di fatto dopo il 4 a 2 il ciclon ha alzato bandiera bianca e per i Gaodan è stato tutto facile. Unica critica che si può muovere ai Titini è stata la cattiva gestione degli ultimi cinque minuti della partita di andata, dove forse strategicamente sarebe stato più saggio accontentarsi del 5 a 4 piuttosto che cercare il pareggio per poi capitolare come è successo. Certo arrivare alla partita di ritorno sotto di un solo gol sarebbe stata tutta un altra storia. Come pure sarebbe stata tutt altra partita , giocarsi questa semifinale con Jordan, Dila, e Colowski ovvero con la squadra al completo, formazione, che per l'appunto al completo, sarebbe stata senza dubbio la più accreditata al passaggio del turno , nonchè alla vittoria finale. Insomma sconfitta che non ridemensiona affatto i rosso blu,che per quattro edizioni consecutive si sono aggiudicati il titolo apportando in due anni una sola modifica all'organico Colowski, nessuno mai meglio di loro e che già a partire dalla prossima rimaranno ancora di sicuro la squadra da battere.
Tutto ciò nulla toglie agli Spartak autori di due pregevoli partite, tre se ci aggiungiamo la bellissima partita contro l'Essedì. Sopratutto ieri sera non è stato sbagliato praticamente nulla , pochissime volte il Titograd si è affacciato nella nostra area e si è reso davvero pericoloso. E' stato raggiunto un traguardo storico di cui è giusto essere orgogliosi e felici , senza mai dimenticare che è stato raggiunto grazie ad umiltà sacrificio e spirito di gruppo. Un gruppo in cui nessuno in particolare spicca ma tutti sono risultati fondamentali.
Le prime fasi sono di studio. Giocatori ancora freddi che non affondano ne aggrediscono, sia da una parte che dall'altra. Dopo un paio di tentativi degli Spartak da fuori con Farias , arriva la prima rete del Titograd su calcio di punizione, rimpallo balordo di Ste su ribattuta e palla che si insacca. La partita si incomincia ad accendere , gli Spartak sono ottimamente bilanciati in campo, iniziano a carburare a dettare i propri ritmi all'incontro e non accusano più di tanto il colpo.
Su calcio d'angolo Gaetano si inserisce sulla destra sfruttando al meglio lo spazio creato da Lallo che nel frattempo aveva tagliato sul primo palo, e insacca, un ricamo l'assist dello Zio. La gioia dura poco il Titograd ci crede, vuole mantenere aperto il discorso qualificazione, mette tutto quello che ha in campo. Beppe da fuori area lascia partire un rasoterra forte ma abbastanza centrale che inganna Ale , non del tutto all'altezza in questa caso. Ma gli Spartak sembrano saper incassare i colpi e ripartire , di fatti dopo pochi minuti è Farias che con un colpo dei suoi ripristina la parità , rasoterra sul palo di Donato, angolato e forte difficile da raggiungere anche per l'esperto portiere Titino. Gi Spartak non pressano, ma sono molto accorti a non far tirare i giocatori del ciclon, con il passare del tempo incominciano a guadagnare metri e a collezionare palle gol. Sul finire del primo tempo Lallo sfrutta una voragine apertasi a centro campo, si inserisce al meglio e serve su un piatto d'argento il gol del tre a due a Matteo che non sbaglia. A questo punto il Titograd deve attaccare , aggredire e mostra il fianco agli avversari.
Al rientro dopo il riposo gli Spartak vanno di nuovo in rete ancora con Farias. Il passivo è pesante ma il Titograd non crolla gioca ed onora fino alla fine la partita , è sotto sia con il risultato sia sul piano del gioco ma la cosa non scoraggia i campioni in carica che giocano la loro partita fino alla fine a testa alta. A circa venti minuti dalla fine brutto infortunio per Matteo, storta alla caviglia, non sappiamo per quanto ne avrà nè se potrà recuperare per la finale, il numero dieci degli spartak capisce la gravità dell'infortunio intuisce che la finale è a rischio e non trattiene le lacrime. Il coraggio Titino Viene premiato a 15 minuti dalla fine quando su un cross al centro la palla rimpalla su Gaetano accorso per anticipare l'intervento di Giangi e carambola sotto le gambe di Ale. Un barlume di speranza si riaccende , ma immediatamente i fuochi dell'impresa impossibile vengono spenti qaundo a dieci minuti dalla fine è Lo zio ovviamente su azione di contropiede a siglare il gol del 5 a 2. Passerella finale per Rabba, gli viene concessa la gioia del gol e in fine è ancora Lo Zio a mettere la parola fine sulla semifinale.Finisce 6 a 3, Spartak in finale e per la prima volta nella storia del Plebei.
Ovviamente prima di tutto spazio al Titograd. Dopo due anni di dominio esce per la prima volta dal Plebei. Esce a testa alta, perdendo due partite con una squadra a mezzo servizio per questo non in grado di potersela giocare alla pari con i giallo rossi, ma nonostante tutto mantenendo il discorso qualificazione sempre aperto, almeno fino ai primi dici minuti dall'inizio del secondo tempo di quest ultima partita di ritorno, di fatto dopo il 4 a 2 il ciclon ha alzato bandiera bianca e per i Gaodan è stato tutto facile. Unica critica che si può muovere ai Titini è stata la cattiva gestione degli ultimi cinque minuti della partita di andata, dove forse strategicamente sarebe stato più saggio accontentarsi del 5 a 4 piuttosto che cercare il pareggio per poi capitolare come è successo. Certo arrivare alla partita di ritorno sotto di un solo gol sarebbe stata tutta un altra storia. Come pure sarebbe stata tutt altra partita , giocarsi questa semifinale con Jordan, Dila, e Colowski ovvero con la squadra al completo, formazione, che per l'appunto al completo, sarebbe stata senza dubbio la più accreditata al passaggio del turno , nonchè alla vittoria finale. Insomma sconfitta che non ridemensiona affatto i rosso blu,che per quattro edizioni consecutive si sono aggiudicati il titolo apportando in due anni una sola modifica all'organico Colowski, nessuno mai meglio di loro e che già a partire dalla prossima rimaranno ancora di sicuro la squadra da battere.
Tutto ciò nulla toglie agli Spartak autori di due pregevoli partite, tre se ci aggiungiamo la bellissima partita contro l'Essedì. Sopratutto ieri sera non è stato sbagliato praticamente nulla , pochissime volte il Titograd si è affacciato nella nostra area e si è reso davvero pericoloso. E' stato raggiunto un traguardo storico di cui è giusto essere orgogliosi e felici , senza mai dimenticare che è stato raggiunto grazie ad umiltà sacrificio e spirito di gruppo. Un gruppo in cui nessuno in particolare spicca ma tutti sono risultati fondamentali.
martedì 22 marzo 2011
Spartak Gaodan - Titograd 8 - 4
E' una serata umida quella della semifinale play off tra Spartak e Titograd. Giallo rossi al gran completo , senza Elisio ancora influenzato, Titograd in formazione di iper emergenza senza Jordan, Dila e Colowsky.
I primi minuti sono di studio e di assestamento, ma poco dopo sono gli Spartak a prendere in mano il pallino del gioco, fioccano le azioni da gol ma Donato si supera in più di un occasione. Intorno al settimo arriva la prima rete ad opera dello Zio , che poco dopo raddoppia grazie ad uno splendido pallonetto. Il Titograd incomincia ad alzare il baricentro e a farsi più pericoloso, nonostante le assenze molto pesanti i rosso blu ci sono e dimostrano di potersela giocare. Su calcio di punizione accorciano. Ad ogni modo gli Spartak sono ben messi in campo , mantengono bene le posizioni in difesa ripartono altrettanto bene e collezionano tante occasioni , ma Donato risulta invalicabile e prende tutto. Sul finire di primo tempo Farias triplica le marcature , ma nuovamente il Tito accorcia ,vanificando un nuovo tentativo di fuga da parte dei Gaodan.
Al rientro in campo i Gaodan partono con l'accelleratore pigiato, ed in meno di dieci minuti si portano sul cinque a due. Il Tito non ci sta si riversa nella metà campo giallo rossa, complici anche un paio di errori della difesa dei Gaodan accorcia le distanze prima con un tiro da fuori e poi su azione di contropiede, partita completamene riaperta. E' il monmento topico dell'incontro, l'ago della bilancia a questo punto sembrerebbe pendere tutto dalla parte dei rosso blu, ma i Gaodan mantengono concentrazione e lucidità, si riorganizzano e negli ultimi 8 minuti di partita allungano nuovamente, due volte con Matteo e poi ancora con Farias, sono le reti che piegano quella che fino a quel momento era stata una ottima resistena da parte del Titograd. Gli ultimi minuti da parte dei giallo rossi sono di amministrazione del risultato. Finisce così 8 a 4.
Al Titograd va più che l'onore delle armi e la certezza che con la squadra al completo avremmo assistito sicuramente ad una partita quanto meno diversa. Ad ogni modo i rosso blu orfani dei loro uomini più importanti , hanno retto ottimamnte fino a dieci minuti dalla fine , dove poi sono crollati forse più che fisicamente mentalmente , ottima comunque la loro partita fatta di intensità difensiva , gioco di squadra e capacità di capitalizzare al massimo gli errori degli avversari. Qualità grazie alle quali in parte sono riusciti a compensare le pesanti assenze.
Gli Spartak portano a casa un altra vittoria storica, mai avevamo vinto la prima dei play off, dopo un otima prestazione che ricalca le orme di quella conro l'Essedì. I giallo rossi sono in un buon momento di forma , che arriva nella fase più importante del campionato. Tutti giustamente felici per prestazione e risultato , ma al contempo consci che non è stato fatto ancora niente, ci siamo aggiudicati solo il primo raund , ma c'è ancora una partita da giocare dove può accadere ancora di tutto.
I primi minuti sono di studio e di assestamento, ma poco dopo sono gli Spartak a prendere in mano il pallino del gioco, fioccano le azioni da gol ma Donato si supera in più di un occasione. Intorno al settimo arriva la prima rete ad opera dello Zio , che poco dopo raddoppia grazie ad uno splendido pallonetto. Il Titograd incomincia ad alzare il baricentro e a farsi più pericoloso, nonostante le assenze molto pesanti i rosso blu ci sono e dimostrano di potersela giocare. Su calcio di punizione accorciano. Ad ogni modo gli Spartak sono ben messi in campo , mantengono bene le posizioni in difesa ripartono altrettanto bene e collezionano tante occasioni , ma Donato risulta invalicabile e prende tutto. Sul finire di primo tempo Farias triplica le marcature , ma nuovamente il Tito accorcia ,vanificando un nuovo tentativo di fuga da parte dei Gaodan.
Al rientro in campo i Gaodan partono con l'accelleratore pigiato, ed in meno di dieci minuti si portano sul cinque a due. Il Tito non ci sta si riversa nella metà campo giallo rossa, complici anche un paio di errori della difesa dei Gaodan accorcia le distanze prima con un tiro da fuori e poi su azione di contropiede, partita completamene riaperta. E' il monmento topico dell'incontro, l'ago della bilancia a questo punto sembrerebbe pendere tutto dalla parte dei rosso blu, ma i Gaodan mantengono concentrazione e lucidità, si riorganizzano e negli ultimi 8 minuti di partita allungano nuovamente, due volte con Matteo e poi ancora con Farias, sono le reti che piegano quella che fino a quel momento era stata una ottima resistena da parte del Titograd. Gli ultimi minuti da parte dei giallo rossi sono di amministrazione del risultato. Finisce così 8 a 4.
Al Titograd va più che l'onore delle armi e la certezza che con la squadra al completo avremmo assistito sicuramente ad una partita quanto meno diversa. Ad ogni modo i rosso blu orfani dei loro uomini più importanti , hanno retto ottimamnte fino a dieci minuti dalla fine , dove poi sono crollati forse più che fisicamente mentalmente , ottima comunque la loro partita fatta di intensità difensiva , gioco di squadra e capacità di capitalizzare al massimo gli errori degli avversari. Qualità grazie alle quali in parte sono riusciti a compensare le pesanti assenze.
Gli Spartak portano a casa un altra vittoria storica, mai avevamo vinto la prima dei play off, dopo un otima prestazione che ricalca le orme di quella conro l'Essedì. I giallo rossi sono in un buon momento di forma , che arriva nella fase più importante del campionato. Tutti giustamente felici per prestazione e risultato , ma al contempo consci che non è stato fatto ancora niente, ci siamo aggiudicati solo il primo raund , ma c'è ancora una partita da giocare dove può accadere ancora di tutto.
sabato 19 marzo 2011
Semifinale paly off contro il Titograd alle 22:00
Lunedì alle 22:00 c'è la prima delle due semifinali contro il Titograd. Abbiamo detto tutto riguardo questa partita. La sintesi è che bisogna ripetere sotto tutti i punti di vista l'ottima partita giocata contro l'Essedì, cercando di fare ancora meglio. Non dobbiamo ripetere certi errori , come ha sottolineato Lallo abbiamo preso due gol stupidi ed evitabili, i primi due.
Maggiore attenzione ci vorrà su situazioni apparentemente innocue ma che fanno la differenza , tipo i calci d'angolo ,le palle inattive e sulle palle vaganti; mi raccomando la fase difensiva è li che ci giochiamo tutto , dovremo essere chiusi, disciplinati , concentrati e più aggressivi dei nostri avversari , con più spirito di sacrificio e più cuore se vorremo giocarci le nostre carte. Come ha sottolineato Farias i nostri primi difensori sono i due attaccanti, che vadano a disturbare i portatori di palla e blocchino quindi la fonte del gioco avversario.
L'ultima partita è stata bella e soddisfacente per entrambe le squadre perchè è stata giocata all'insegna della correttezza , giochiamo queste altre due partite alla stessa maniera. Se si verificano dei problemi in campo risolviamoli con inteligenza e buon senso e senza avere atteggiamenti inconsulti, messaggio rivolto ad entrambe le formazioni.
Probabilmente, quasi sicuramente non giocheranno nè Jordan , nè Dila , la cosa non ci deve interessare. Per quanto mi riguarda avrei preferito il Titograd al completo piuttosto che partire da favorito, in quanto per una squadra operaia come la nostra questo non rappresenta un vantaggio da un punto di vista psicologico. Quindi non lasciamoci distrarre da niente e da nessuno e giochiamo sempre e comunque la nostra partita.
Loro giocheranno al massimo, daranno tutto, cercheranno di renderci (calcisticamente parlando) la vita impossibile, statene certi, e sopratutto cercheranno di chiudere il discorso qualificazione già nella prima partita. Se vogliamo essere all'altezza della situazione ci vorrà da parte nostra una partita superlativa da parte di tutti sotto tutti i punti di vista . Bisognerà mettere il massimo del cuore , del sacrificio e della concentrazione. Non basterà giocare al 70 o all'80% , dovremo giocare tutti al 150% e lo dovremo fare tutti, non uno si e due no.
Il nostro obbiettivo in questa prima partita è mantenere il discorso qualificazione aperto fino alla seconda partita, considerando anche che abbiamo perso di due gol all'andata e di tre al ritorno , dopo essere stati sotto anche di cinque. Ed infine al di là del risultato comunque vada mi aspetto una partita più che dignitosa da parte di tutti, ed una squadra che abbia la volontà di combattere dal primo fino al centoventesimo minuto dando il massimo e senza mai risparmiarsi con tutti i suoi effettivi, ripeto al di là dell'andamento della gara e del risultato finale. Se proprio dovremo uscire, è sia ma lo faremo se non altro a testa alta.
Dato che Elisio èn reduce dall'influenza per questa partita riconfermiamo Matteo, alla prossima vi sarà il rientro di Elisio, il quale sicuramente per quella partita avrà recuperato in pieno tutte le sue forze.
convocazioni: portiere Ale; difensori Gaetano, Manuel, Lallo, Ste;attaccanti Lo Zio, Farias, Matteo.
Arriviamo al campo massimo per le 21:45.
Forza Spartak!!!
Maggiore attenzione ci vorrà su situazioni apparentemente innocue ma che fanno la differenza , tipo i calci d'angolo ,le palle inattive e sulle palle vaganti; mi raccomando la fase difensiva è li che ci giochiamo tutto , dovremo essere chiusi, disciplinati , concentrati e più aggressivi dei nostri avversari , con più spirito di sacrificio e più cuore se vorremo giocarci le nostre carte. Come ha sottolineato Farias i nostri primi difensori sono i due attaccanti, che vadano a disturbare i portatori di palla e blocchino quindi la fonte del gioco avversario.
L'ultima partita è stata bella e soddisfacente per entrambe le squadre perchè è stata giocata all'insegna della correttezza , giochiamo queste altre due partite alla stessa maniera. Se si verificano dei problemi in campo risolviamoli con inteligenza e buon senso e senza avere atteggiamenti inconsulti, messaggio rivolto ad entrambe le formazioni.
Probabilmente, quasi sicuramente non giocheranno nè Jordan , nè Dila , la cosa non ci deve interessare. Per quanto mi riguarda avrei preferito il Titograd al completo piuttosto che partire da favorito, in quanto per una squadra operaia come la nostra questo non rappresenta un vantaggio da un punto di vista psicologico. Quindi non lasciamoci distrarre da niente e da nessuno e giochiamo sempre e comunque la nostra partita.
Loro giocheranno al massimo, daranno tutto, cercheranno di renderci (calcisticamente parlando) la vita impossibile, statene certi, e sopratutto cercheranno di chiudere il discorso qualificazione già nella prima partita. Se vogliamo essere all'altezza della situazione ci vorrà da parte nostra una partita superlativa da parte di tutti sotto tutti i punti di vista . Bisognerà mettere il massimo del cuore , del sacrificio e della concentrazione. Non basterà giocare al 70 o all'80% , dovremo giocare tutti al 150% e lo dovremo fare tutti, non uno si e due no.
Il nostro obbiettivo in questa prima partita è mantenere il discorso qualificazione aperto fino alla seconda partita, considerando anche che abbiamo perso di due gol all'andata e di tre al ritorno , dopo essere stati sotto anche di cinque. Ed infine al di là del risultato comunque vada mi aspetto una partita più che dignitosa da parte di tutti, ed una squadra che abbia la volontà di combattere dal primo fino al centoventesimo minuto dando il massimo e senza mai risparmiarsi con tutti i suoi effettivi, ripeto al di là dell'andamento della gara e del risultato finale. Se proprio dovremo uscire, è sia ma lo faremo se non altro a testa alta.
Dato che Elisio èn reduce dall'influenza per questa partita riconfermiamo Matteo, alla prossima vi sarà il rientro di Elisio, il quale sicuramente per quella partita avrà recuperato in pieno tutte le sue forze.
convocazioni: portiere Ale; difensori Gaetano, Manuel, Lallo, Ste;attaccanti Lo Zio, Farias, Matteo.
Arriviamo al campo massimo per le 21:45.
Forza Spartak!!!
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